mercoledì 19 luglio 2017

INALPI


Cari amici, 

qualche giorno fà sono stata contattata dall'azienda Inalpi per degustare i loro prodotti, 

con mio grande piacere e sorpresa, ho ricevuto questo fantastico pacco, 

con all'interno le loro bontà!!!




inutile dirvi che ho già assaggiato tutto!!!Un sapore che non provavo da tempo..la genuinità, e bontà rendono questi prodotti davvero unici!!!

www.inalpi.it


La base della politica aziendale Inalpi si fonda su rapporti equi e trasparenti con clienti e fornitori. Questo ha contribuito, nel corso degli anni, a formare un gruppo di persone che si muovono in un’unica direzione al fine di fornire il miglior prodotto.
Gli allevatori che riforniscono il latte a Inalpi hanno firmato un protocollo che ne garantisce elevati standard qualitativi.
La qualità del latte conferito in Inalpi ha valori organolettici superiori alla media del latte piemontese, e lo confermano i dati dei laboratori regionali.
Il protocollo, che regola il prezzo del latte alla stalla, è stato studiato e redatto con la collaborazione della Facoltà di Agraria dell’Università di Piacenza e ha ribaltato il concetto di acquisto del prodotto: dal 2010, per la prima volta in Italia, il latte viene acquistato in base alla qualità e non alla quantità del conferito. Molti sono i fattori che determinano il prezzo del latte e ogni singola voce ha un’importanza primaria sulla qualità del prodotto finito. Questa formula, prima e unica nel suo genere, ha avuto l’approvazione delle organizzazioni sindacali, del mondo cooperativo e agricolo, di alcune associazioni animaliste e soprattutto dei consumatori.
Un grande esempio di sinergia tra produttore, trasformatore e utilizzatore.
Molti sono i requisiti richiesti ai fornitori di latte Inalpi, ma tutti finalizzati alla genuinità del prodotto:
  • Igiene e salute animale
  • Qualità dell’alimentazione
  • Pulizia della stalla
  • Benessere degli animali
  • Impatto ambientale e sostenibilità allevamento
Il Team della qualità è in contatto continuo con gli allevatori, eseguono controlli e rilievi costanti, valutano le stalle e forniscono punteggi. Il protocollo non può essere quindi statico, se le condizioni della stalla e degli animali cambiano, cambierà anche il punteggio attribuito.
I fornitori di latte Inalpi lavorano solo per Inalpi, questa è un’ulteriore garanzia.

ed in più...

L’azienda ha inoltre impegnato enormi risorse per un progetto che consente di seguire la tracciabilità del prodotto: INALPITRACCIA.
Il consumatore può accedere ad una mappa multimediale, disponibile sul sito aziendale, che gli consente di tracciare l’intera filiera casearia, dal latte appena munto a quello portato in azienda ai prodotti finiti.
Basta inserire il codice e il lotto indicati sulla confezione per scoprire la stalla d’origine delle vacche che danno il latte utilizzato per realizzare le fettine di formaggio, i formaggini, il burro.
Munto e lavorato fresco tutti giorni.
Proveniente solo
dal territorio
Alpino Piemontese.

Controllato e certificato
365 giorni all’anno.
tracciabile dalla stalla al prodotto finito.
Rispettoso del benessere animale.
Attento alla
sostenibilità ambientale.

100% certificato
kosher o.u. e halal.
Latte Inalpi,
giusto, buono e sicuro.





Antonio Invernizzi, già nel 1800, era riuscito a dare il via alla produzione di ottimo formaggio e burro, ricavati dal latte ricco delle mucche di quei pascoli. Una grande passione, unita a una professionalità tutt’altro che improvvisata. La stessa che ha animato Egidio Invernizzi e lo ha spinto a cercare nuovi spazi con caratteristiche simili a quelle della sua amata valle.
E così dalla Valsassina si arriva in Piemonte. L’area del Monviso, e in particolare la cittadina di Moretta con la sua fertile campagna, diventano la nuova casa del giovane Egidio: lì si sposa, incontra il cognato e, insieme, danno il via alla Inalpi che, in pochi anni, diventa una realtà economica importante del territorio.
L’anno di fondazione è il 1966; da allora l’evoluzione aziendale è continua e costante. Già nel 1990 gli 800 mq su cui era sorto il primo stabilimento, sono diventati 15.000 e alla produzione di burro e formaggi si è affiancata quella del formaggio fuso a fette, che negli anni diventa il vero core business dell’azienda.






Esistono in commercio 2 tipi di burro Inalpi:




Burro Chiarificato

Il Burro Chiarificato Inalpi nasce dalla panna di latte fresco, ricavata per centrifugazione dal latte di raccolta nell’area piemontese.

Prodotto di alta qualità, il Burro Chiarificato mantiene il sapore e la bontà della materia prima, donando alle ricette un gusto particolarmente apprezzato da chi ama i sapori ricercati.

Per queste sue proprietà è uno degli ingredienti privilegiati dai grandi chef, che lo usano spesso al posto del burro e dell’olio.

Il Burro Chiarificato Inalpi è un condimento ideale per le fritture e per diversi tipi di cottura ad alte temperature.

Come tutti i prodotti Inalpi, anche il Burro Chiarificato è completamente tracciabile, a garanzia di una filiera produttiva corta, trasparente e di qualità.



Il burro tradizionale

Il burro di panna di centrifuga

Prodotto con panna di centrifuga da latte fresco, il burro tradizionale Inalpi è un burro gustoso e nutriente, che contiene l’82% di grassi.

Adatto a ogni tipo di cucina, sia dolce che salata, può essere utilizzato come ingrediente di base per piatti saporiti e genuini, o aggiunto a crudo per arricchire le ricette più svariate.

Come tutti i prodotti Inalpi, realizzati con materie prime selezionate da aziende agricole locali, anche il Burro fior di panna è completamente tracciabile.






Oltre ai formaggini e alle sottilette Inalpi, a mio avviso un plauso va' a questo capolavoro : 

La Caciotta Kremina





Un formaggio semplice a base di latte caglio e sale che racchiude un sapore delicato adatto ad ogni palato e preferenza di gusto. Un cuore morbido e cremoso, dalle sensazioni tenui nell’immediato e dal gusto più pronunciato dopo i tre mesi di stagionatura. La degustazione in purezza è quella che più esalta le qualità della Caciotta Kremina, ottima anche in abbinamento ai salumi. Ideale per la preparazione di torte salate, può diventare un ottimo secondo, fresco ed appetitoso, se accompagnato ad insalate e verdure crude in particolare nel periodo estivo.



Non ho altro da aggiungere amici, 

                                 se non invitarvi a provare questi buonissimi prodotti!!! 

                                          Resterete davvero soddisfatti!!!   


www.inalpi.it





a presto con altre ricettine...








mercoledì 28 giugno 2017


Granita al Limone e Brioche Siciliana.




Amici Zuccherosi,
oggi vi propongo un Must delle  colazioni estive ( e non  solo), siciliane,
gustato in tranquillità e senza fretta alcuna, rigorosamente seduti nei tipici bar in riva al mare,
dove l'unico suono è quello delle onde che si infrangono a riva...
ecco a voi:

Lei, la regina! La famosa Brioche siciliana!!!

Mi è stata richiesta oggi dalla mia amica Tiziana, quindi gliela dedico!
A lei, che come me è appassionata del buon cibo e della mia bellissima terra natìa, la Sicilia!
n.b. la brioche si degusta anche tagliata a metà e riempita di "palettate" di cremoso gelato artigianale per una merenda semplicemente goduriosa.

Ingredienti:
250 gr. Farina 00
250 gr. Farina Manitoba
250 latte intero
150 gr. burro INALPI
100 gr. zucchero
1 uovo + 1 tuorlo da spennellare
25 gr. lievito di birra

Per prima cosa intiepidire il latte e sciogliere il cubetto di lievito.( mi raccomando il latte NON dev'essere caldo, ma solo tiepido, altrimenti non lieviterà!)
Aggiungere gli ingredienti nella planetaria  lo zucchero, 1 uovo e 150 gr. di burro sciolto, il latte in cui avrete sciolto il cubetto e la farina, lavorare fino a formare un impasto corposo.
Trasferire il tutto in una ciotola e chiudete con pellicola trasparente, fino a farla raddoppiare di volume, per un paio d'ore circa.





Trascorso questo tempo formate delle sfere e sei palline più piccole, che costituiranno il famoso TUPPO,( da qui il nome a brioscia cu tuppu!)



lasciate lievitare ancora ...per un'oretta circa!!!
trascorso il tempo di questa seconda lievitazione sovrapponete la pallina piccola al centro della sfera e spennellate col tuorlo d'uovo.
La lunga attesa sarà ricompensata dal profumo che si sprigiona, dal gusto delicato, dalla soffice consistenza e soprattutto dal piacere di mangiarle, appena sfornate!!!




                          Infornare per 25 minuti circa, a 200°, le brioches dovranno risultare dorate!




Siete pronti? iniziate a pucciare la brioche all'interno del bicchiere di granita!!!
Lo richiede il bon ton, non ci si può esimere!!!
non so' voi, ma io inizio dal tuppo!!!





PER LA GRANITA AL LIMONE:

Fate bollire 500 ml acqua  con 250 gr di zucchero per 10 minuti, quando si raffredda unite il succo filtrato di 3 limoni, congelate in un contenitore per un paio d'ore.
La granita cosi lavorata sarà sempre pronta, bastera' lavorarla con i rebbi di una forchetta e versandola in un bicchiere potrete subito degustarla.


Buona GRANITA A TUTTI!!!

                                   Per questa ricettina ho utilizzato il buonissimo burro Inalpi
 Prodotto con panna di centrifuga da latte fresco, 
il burro tradizionale Inalpi è un burro gustoso e nutriente.




                                          www.inalpi.it




lunedì 26 giugno 2017

Cari amici zuccherosi,
oggi Vi parlo della mia fantastica e costruttiva esperienza vissuta un paio di giorni fà,
sono stata invitata ad accompagnare la mia eccezionale amica e bravissima Food blogger Sabrina di http://www.delizieeconfidenze.com/ ,





a Firenze






 per partecipare ad un interessantissimo Blogger Day tenuto dalla meravigliosa PROBIOS, http://www.probios.it/ 




Azienda leader in Italia nella distribuzione degli alimenti biologici vegetariani, promuove da oltre 35 anni la coltivazione di materie prime nel rispetto dell’uomo e della natura e da molti anni si dedica anche alla creazione e alla commercializzazione di linee di prodotti adatti a chi deve seguire specifici regimi alimentari.
Nel nome dell’azienda, che deriva dal greco PRO (a favore di) e BIOS (vita) – a favore della vita – si racchiudono i principi e i valori che hanno guidato le persone che vi lavorano sin dall’inizio e che continuano a ispirare il suo cammino di crescita.
Dal 1978, anno della sua fondazione, Probios propone una vasta scelta di alimenti biologici, nel rispetto della salute e dell’ambiente.
All’inizio del 1990, subentrano alla guida di Probios Fernando Favilli e Rossella Bartolozzi che, uniti dalla passione per il naturale, si impegnano affinché l’alimentazione biologica non sia solo una moda o uno stile alimentare elitario, bensì un vero e proprio stile di vita per tutti. Grazie alla loro determinazione e a collaboratori entusiasti e preparati, il loro sogno si è avverato: oggi Probios è leader nel mercato dell’alimentazione biologica.
Probios nasce nella convinzione che vendere prodotti biologici non sia soltanto motivo di business, ma favorisca comportamenti che contribuiscono a rendere il nostro mondo migliore. Acquistare prodotti di questo tipo significa infatti scegliere società che pretendono un’accurata selezione dei metodi di coltivazione delle materie prime, e che non cedono all’uso di diserbanti, antiparassitari, concimi chimici e di sintesi, organismi geneticamente modificati, che inquinano la nostra terra, le nostre acque e la nostra aria.
Probios, che ha sede a Firenze è presente in 52 paesi nel mondo. In Germania, paese che rappresenta il primo indiscusso mercato del biologico, Probios è attiva con una propria consociata (Probios Deutschland).
Il 90% degli 830 prodotti commercializzati sono a marchio Probios e l’85% dei fornitori sono italiani. Il 70% delle materie prime usate per la preparazione dei prodotti viene coltivato in Italia.
Il Gruppo commercializza quasi 400 prodotti senza glutine, di cui circa 170 mutuabili dal Sistema Sanitario Nazionale. Sono invece oltre 140 i prodotti senza latte. Moltissime le referenze a base di farro, kamut e quelle senza lievito. 

http://www.probios.it/



Durante la giornata ho avuto modo di conoscere il bravissimo Chef Vegano Gabriele Palloni che ci ha fatto assaporare mixando con  cura in maniera armonica le sue ricette, veri e propri capolavori vegani, che le blogger tra le quali Sabrina hanno riprodotto alla perfezione con utilizzo esclusivo dei prodotti Probios, risultato? una bontà unica!!!











 Ecco a Voi Sabrina di http://www.delizieeconfidenze.com/








 Ho provato per voi alcuni prodotti e vi assicuro che sono davvero, davvero buoni!!!
E' sempre bello vedere coi propri occhi realtà simili sul nostro territorio, un'azienda modernissima, con personale sorridente e affiatato, una VERA squadra, che lavora in Team, ambiente giovane, fresco, che ci ha accolto dall'inizio alla fine della giornata col sorriso e con mille attenzioni e premure! 
Ringrazio personalmente Elisa per averci accompagnato per tutta la giornata, la mitica  NCC Serena, e le deliziose Giusi e Rita per la disponibilità!!!






Quando un'azienda funziona lo si vede soprattutto nelle piccole cose!!! nei dettagli, nei sorrisi dei dipendenti, Complimenti Probios! 






Arrivederci, a presto,

sicuramente nelle mie nuovissime ricette...





 che Vi dedicherò!!!

                                                                                                    con stima Zuccherosamente Vale!!!

martedì 13 giugno 2017

Crostata morbida con  Fiordifrutta al Limone






Ingredienti:

150 gr Farina 00
2 uova
100 gr zucchero
60 ml olio di semi
100 ml latte
2 cucchiaini di lievito
un pizzico di sale.

lavorare tutti gli ingredienti nella planetaria, mettendo per ultimo il lievito, cuocere in  forno statico a 170 ° per 20 minuti circa.
 sfornare il dolce lasciate raffreddare e cospargete con 4 cucchiai di fiordifrutta al limone fino a ricoprirlo totalmente, fatto ciò decorate con frutta fresca a piacimento!
Buona Merenda!!!







FIORDIFRUTTA LIMONI

FORMATI
1X260 1X340
prodotto-biologico-bigstar-kosher-bigbioagri-big
I limoni, come gli altri agrumi utilizzati per preparare Fiordifrutta, vengono raccolti nelle zone più a sud della Sicilia, da metà Novembre e fino al mese di Maggio, in base alle differenti varietà. Il limone ha un alto contenuto di acido citrico, potassio e sodio.
Il gusto:
tipicamente asprigno.
Abbinamenti e consigli:
si adatta perfettamente ai formaggi freschi grassi, al gorgonzola e ai tortelli alle erbette. Perfetta anche per farcire crostate e dolci.
Formati:
260g -340g.




RAIMBOW CHIA PUDDING

Avete mai assaggiato i semi di Chia?
sono davvero buonissimi
provateli e non li lascerete più!!!
Ho avuto il piacere di scoprire la bontà dei semi di Chia della linea Benessence e devo ammettere che sono davvero davvero strepitosi!!!


www.benessence.it


I semi di Chia contengono una grande quantità di nutrienti benefici. Contenuto di acidi grassi essenziali con i valori più elevati tra gli alimenti di origine vegetale, come gli omega 3 che possono arrivare fino al 20%. Ricchi di fibre alimentari (30%) e di proteine (20%), oltre che di amminoacidi essenziali e sali minerali. Ben 18 dei 22 amminoacidi, tra i quali gli 8 essenziali (fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, treonina, triptofano e valina). Sali minerali: quali rame, iodio, manganese, boro, calcio, ferro, molibdeno, fosforo, potassio, magnesio, silicio, stronzio, zinco. Vitamine: A, C, E, acido folico e colina (vitamina J), B1, B2, B3, B5, B6, B15, B17, D, K e inositolo. L’elevato contenuto di acido clorogenico e caffeico, miricetina, quercetina e kempferolo, nonché delle vitamine, rende i semi di Chia una fonte eccellente di antiossidanti. Assorbendo acqua a livello intestinale, i semi sviluppano una specie di gel che aiuta la corretta funzionalità intestinale, raccogliendo scorie e tossine poi eliminate. Usati anche nella produzione di bevande energetiche, una volta macinati possono essere usati per preparare pane, torte e biscotti.
 I semi di Chia possono essere utilizzati in cucina per insaporire minestre, risotti, zuppe o verdure. Si possono consumare a colazione in aggiunta al muesli, a cereali o ad altri semi. Si può preparare il gel di Chia da bere, per ottenere un senso di sazietà e aiutare il transito intestinale (1 cucchiaio di semi, unito a 250 ml cucchiai di acqua, lasciandolo riposare per 10/15 minuti).



 Per la mia ricettina ho usato frutta mista, cosi da formare una sorta di effetto arcobaleno, il risultato è stato piacevole allo sguardo ma soprattutto al palato.







Come potete notare ho utilizzato contenitori diversi frullando la frutta per tipo,con una frullatore ad immersione e del latte, che può essere anche di soya o di riso, assieme, a cui aggiungerete i semi di chia solo dopo avere frullato la frutta ed il latte!( i semi non vanno frullati) lasciandoli riposare in frigo per una notte, i semi formeranno assieme al latte una sorta di gelatina naturale dal sapore unico!!!
come quantitativo per 100 grammi di latte vanno aggiunti circa 15 grammi di semi di Chia e frutta a piacimento









La mattina seguente ho composto in modo stratificato il mio Raimbow Pudding, adagiando con cura nel bicchiere la gelatina cosi' composta dal colore di frutta piu' intenso fino ad arrivare al più chiaro.
Et Voila!!!
Buona colazione!!!!



la


grazie a

www.benessence.it




ECOBIOSHOPPING


Cari amici zuccherosi,
oggi sottopongo la vostra attenzione a queste fantastiche stoviglie compostabili, che mi sono state gentilmente offerte  da http://ecobioshopping.blogspot.com/
utilizzatele e renderete la vostra tavola "BioElegante"e Fashion senza sensi di colpa, perchè è tutto Biodegradabile!!!





BIOELEGANZA SULLA MIA TAVOLA







I miei piatti preferiti restano questi fatti con fogli di palma.

dal loro interessantissimo sito si leggono appunto queste interessanti informazioni, che mi sono permessa di ricopiare:

Foglia di palma (utilizzata nei piatti e vassoi)
Materia prima naturale e totalmente biodegradabile e compostabile al 100% ottenuta dalla raccolta da ‘caduta spontanea’ delle foglie di palma di BETEL (distacco naturale della foglia dalla pianta nel suo normale ciclo di rinnovamento)
Da ciascuna foglia, grazie ad una accurata lavorazione che prevede una prima fase di lavaggio a getto d’acqua ed una formatura mediante pressatura ad elevata temperatura, si ricavano da 2 a 3 piatti in funzione dei differenti formati.
La lavorazione viene ‘rifinita’ con procedure artigianali dando ad ogni pezzo un aspetto ed una caratteristica unici.

BIODEGRADABILITA' E COMPOSTABILITA'

Biodegradabilità - Cosa vuol dire?
E’ la proprietà di una sostanza di essere decomposta dalla natura, cioè dai batteri che vivono nel terreno e nelle acque di superficie. I batteri trasformano la materia organica in anidride carbonica che rilasciata in atmosfera viene assorbita da alberi, alghe e piante per sintetizzare sostanze (come gli zuccheri) essenziali alla nostra sopravvivenza. In questo modo il ciclo naturale continua.
Cosa significa a rapida biodegradabilità?
L’OECD (Organization for Economic Cooperation and Development) ha elaborato dei parametri guida per stabilire la biodegradabilità: il metodo OECD 301. Una sostanza “a rapida biodegradabilità” supera con successo il test OECD se dimostra una biodegradabilità superiore al 60% in 28 giorni.
Cosa significa Compostabile?
La compostabilità può essere definita come una tipologia specifica di biodegradazione che avviene sia in impianti di compostaggio industriale che domestico.
Quali sono i requisiti di compostabilità?
Per essere considerato compostabile secondo la norma UNI EN 13432 un materiale deve possedere i seguenti requisiti:
- biodegradabilità: è la conversione metabolica del materiale in anidride carbonica.
La biodegradabilità si misura con la prova standard EN 14046 (anche conosciuta come ISO 14855: biodegradabilità in condizioni di compostaggio controllato). Se il materiale si biodegrada al 90% in meno di 6 mesi esso è biodegradabile a tutti gli effetti.
- disintegrabilità: assenza di contaminazione visiva, il materiale si frammenta e perde visibilità nel compost finale. La prova che misura la disintegrabilità avviene su scala pilota e si chiama EN 14045: il materiale è compostato con rifiuti organici per tre mesi. Terminato questo periodo si analizza il compost risultante con uno scarto di 2 mm. Per superare la prova, i residui del materiale testato che superano i 2 mm di dimensione devono avere una massa inferiore al 10% della massa iniziale.
- presenza di metalli pesanti al di sotto dei valori massimi predefiniti
- assenza di effetti negativi sul processo di compostaggio, anche qui la prova di compostaggio avviene su scala pilota.
- assenza di effetti negativi sulla qualità del compost tramite test OECD 208 modificato si esegue la prova di crescita di piante su campioni di compost dove il materiale in osservazione ha terminato la degradazione. Per superare la prova non deve esserci differenza tra quei campioni di compost e un compost di controllo.
- inalterazione di parametri chimico-fisici in seguito alla degradazione: pH, N, P, Mg, K, contenuto salino, solidi volatili.
Grazie ai numerosi incentivi che molte pubbliche amministrazioni erogano per l'acquisto di prodotti ecologici, gli organizzatori di manifestazioni, feste, sagre ed eventi in genere, avranno la possibilità di risparmiare e contribuire attivamente a preservare l'ambiente che ci circonda.